SERIE A
Segno vince e convince, Cavrianese alla quinta sconfitta consecutiva, all’ Arcene il derby orobico.
La settima giornata di andata del massimo campionato maschile conferma il Segno nel ruolo di grande rivelazione di questo campionato. Enea Valentini e compagni hanno battuto la Cavrianese: 6-3, 6-2. I trentini all’inizio sono andati sotto 1-3. Il direttore tecnico Andrea Fiorini correva ai ripari. Fuori Mirko Campolongo . A fondocampo andava Eros Valentini. Nel ruolo di mezzovolo Enea Valentini. In campo Mattia Barbazeni. Il cambio dava i suoi frutti. I padroni di casa con un parziale di 5-0 si aggiudicavano il primo set. Ottimo il rendimento di Barbazeni, quattro quindici in metà set. La Cavrianese non riusciva più a contrastare i rivali. Nel secondo set, equilibrio fino al 2-2, poi monologo del Segno. Per il team della Val di Non, una prestazione eccellente. Per la Cavrianese il quinto ko consecutivo. Negli altri anticipi di giornata tutto facile per l’Arcene nel derby orobico contro la matricola Castelli Calepio. Umberto Pastrone e compagni hanno giocato con la giusta concentrazione, risultato mai in discussione. Vince anche il Dossena contro il Valgatara. Bergamaschi privi di Federico Merighi. Al posto del giocatore trentino di Noarna Manuel Beltrami. Nel secondo set equilibrio fino al 3-3 40 pari. Gli orobici andavano sul vantaggio di 4-3, mettendo la parola fine alla gara, anche se la matricola veronese ha fatto la sua dignitosa partita. Certo non sono queste le gare nelle quali Gabriele Merighi e compagni devono fare punti. Vince anche il Ceresara contro il Bardolino, ma i gardesani non hanno demeritato soprattutto nel secondo set, dove arrivavano sul 4-4. Gli ultimi due giochi si risolvevano sul 40 pari, vinti entrambi dai mantovani che hanno fatto valere la loro esperienza e il loro tasso tecnico.
Alla vittoria del Dossena risponde il Solferino che si aggiudica il derby mantovano contro il Castellaro, in quella che nella scorsa stagione era stata la finale scudetto, vinta allora dai ragazzi di Luca Baldini. Due i quaranta pari, uno alla squadra di Luca Baldini, l’altro al team di Mario Spazzini
SERIE B
Noarna altro mini tie break amaro, Sporminore sconfitto nonostante una buona prestazione e a sette punti di svantaggio dalla penultima
Cade al tie break il Valle San Felice in casa contro il Fumane. Nel primo set, i grestani avanti 4-3 (40-0) non sono riusciti a chiudere la gara e cosi i veronesi si sono imposti in rimonta 4-6. Riscatto Valle nel secondo set, poi la resa al tie break. Tie break amaro anche per Il Noarna, costretto alla resa contro il Fontigo. Trevigiani avanti 5-3 nel primo set. Seguiva la rimonta del Noarna, ma ancora una volta il mini tie break, era fatale ai trentini, sconfitti per la quinta volta in questo campionato. Il mini tie break per la squadra trentina in questa prima parte di campionato sta diventando una maledizione. In casa Noarna preoccupano i cali di rendimento. La squadra non riesce a tenere alto il ritmo per tutta la gara. Lotta lo Sporminore, ma alla fine, seppur di misura, è il Cereta ad imporsi.
Rinviata Cinaglio – Castelnuovo, sfida delicata per entrambe. Gli astigiani per confermare il loro buon momento il Castelnuovo per difendere il primo posto dall’attacco delle inseguitrici. Al Cavaion al tie break la sfida contro l’ Arcene. Per i ragazzi di Edoardo Peroni, una sfida vinta con grande determinazione. Serie A 7° giornata: Segno – Cavrianese 6-3, 6-2; Arcene – Castelli Calepio 6-0, 6-3 ; Valgatara – Dossena 1-6, 3-6; Ceresara – Bardolino 6-2, 6-4; Castellaro – Solferino 2-6, 3-6. Classifica: Dossena e Solferino 21, Ceresara 15, Segno 14, Arcene 12, Castellaro 7, Cavrianese 6, Bardolino 5, Castelli Calepio 3, Valgatara 1. Serie B 7° di andata: Valle San Felice – Fumane 4-6, 6-2 (tb 1-8); Noarna – Fontigo 5-6, 6-1 (tb 11-13); Cinaglio – Castelnuovo rinviata a mercoledì ore 16:30; Cereta – Sporminore 6-5; Cavaion – Arcene 4-6, 5-6 (tb 9-7). Classifica: Castelnuovo 15, Arcene 14, Valle San Felice 12, Noarna 11, Cinaglio, Cavaion e Cereta 10, Fumane e Fontigo 9, Sporminore 2. Cinaglio e Castelnuovo una gara in meno.
