I campioni dell'open emozionano e l'Italia ritorna campione. Quale futuro per la disciplina con un'ottima organizzazione ma la scintilla col grande pubblico non scatta a discapito della visibilità
Missione compiuta per l’Italia che ricentra la doppietta per la gioia del presidente Edo Facchetti tradotta in prestigio e contributi. L’orgoglio di avere collaboratori e volontari top al livello delle Atp finals tanto care a noi piemontesi peccato per la mancata risposta di pubblico con i romani a snobbare l’evento. Nella città eterna inaugurata la pista da curling disciplina diventata moda con le bocce che vogliono sfruttare l’onda emotiva come il tamburello indoor che sperava di ancorarsi al boom del tennis. I progressi ci sono ben evidenti avendo tenuto a livello di numeri 14 e 9 nazionali come per il primo Mondiale del 2013 ed il prodotto è di qualità almeno a livello di prime 4 ma finché non si arriva ad un seguito popolare di appassionati disposti ad investire tempo e risorse il sogno olimpico diventa una chimera. Smaltita l’euforia e dato il giusto risalto ai giocatori dell’open salvatori della patria ci si interroga dell’effetto Mondiali sui prossimi campionati in anni ordinari se ci saranno i big rimborsati dalle società oppure come auspicato si formerà una nuova generazione di giocatori ad hoc al di fuori dalle zone vocate senza dover ricorrere al soccorso di atleti open o del padel altrimenti si potrebbe pensare con le stesse società a fare due campionati open ed indoor con nuove tempistiche più congeniali poiché ora come ora giocherebbero tutto l’anno più dei tennisti professionisti che hanno un mese di stop.
Diceva Pino Morino vecchio sodale di Aldo “Cerot” Marello (compiva gli anni durante il Mondiale) che i campioni sono degli esseri speciali come dimostrato da Umberto Pastrone, Lorenzo Tonon ed Eros Valentini magistralmente diretti da Luca Baldini e Nicola Valentini hanno compiuto l’impresa domando una Francia che faceva paura pur senza Florian Amet con Marius Gay, Florian Palau e Douglas Galant. Ormai va alla grande la comunicazione istantanea a discapito dell’approfondimento. Alcune note della supersfida.
Nel primo game l’Italia fa capire le intenzioni, nel secondo avanti 40-30 si va al pari con Pastrone fallo di fondo poi la reazione si gira 2-1. Secondo 40 pari non passa Pastrone, arriva il miglior momento dei galletti avanti 3-2 grazie ad un ricamo di Gay nel terzo 40 pari, 30-0 Baldini ferma il gioco ispirando il recupero da 0-40 ma Valentini è lungo. 4-2 Francia subito reazione gioco a 15, francesi si affacciano 4-3 40-30 ma Valentini è super e nel quarto 40 pari Gay non chiude, 4-4 Francia avanti 40-30 prima Valentini e poi un cambio ritmo di Pastrone consente di girare 5-4. Gioco a 15 per il 5 pari replica Italia 40-0 chiude Tonon a 30. Un ora di gioco 6-5 avanti 40-15 si arriva al quinto 40 pari Palau non chiude e Gay va lungo ai passi 7-5 con capitan Pastrone in grande spolvero. Il tecnico francese Frédéric Gounel cerca di rivitalizzare la squadra con il time out e gettando nella mischia il figlio Heliot per Gay ma Tonon scatenato 8-5, azzurri vanno 40-0 la Francia recupera si va alla sesta palla secca Valentini non passa 8-6. Francia 40-30 un Pastrone indemoniato conquista il settimo 40 pari e qui Tonon si supera.
86 minuti tirati e di altissimo livello ma il copione sta cambiando con l’Italia a non concedere più giochi ai francesi e conquistare il terzo Mondiale dopo quello di Castelgoffredo 2013 e Rovereto 2019. 9-6 gioco a 0 ed a 15 francesi in ginocchio incapaci di una reazione nonostante le provino tute con il rientro di Palau per Heliot Gounel tornando nell’assetto originale. 11-6 30-40 ancora Italia a segno Valentini nell’ottavo 40 pari. Ultimo gioco 15 Francia poi 3 punti per gli azzurri nono 40 pari con Valentini in mezzo può cominciare la grande festa.
ITALIA-FRANCIA 13-6
ITALIA: Umberto Pastrone, Lorenzo Tonon, Eros Valentini. Dt Luca Baldini, ds Nicola Valentini
FRANCIA: Marius Gay, Florian Palau (Heliot Gunnel), Douglas Galant. Dt. Frédéric Gounel, ds Olivier Clerc.
(2-1, 2-4, 5-4, 7-5, 9-6, 12-6)
40 pari Francia 4, Italia 5
Durata 108 minuti
L’Italdonne non trema e conquista il quinto mondiale sempre a spese della Francia. Le azzurre guidate da Maddalena Pasquetto con Andrea Fiorini forniscono l’ennesima prova convincente con le titolari Ludovica Stella e le sorelle Beatrice e Chiara Zeni tornate a disposizione dalle semifinali dopo il rientro a casa il primo giorno per l’ultimo saluto alla nonna. Le francesi dirette da Stéphane Mauri con Oceane Pastor, Lucie Fabre e Sarah Essayie partono con il piede giusto ma le azzurre trovano le contromisure girando 2-1: la prima fase è lottata fino al 5-2 dove le francesi si fanno rimontare. Provano il cambio di Cassandra Guignon per Essayie ma le italiane volano 9-2. Nell’ultima parte si assiste ad una reazione delle francesi che dimezzano 12-6 prima di cedere dopo un ora di bel gioco.
ITALIA-FRANCIA 13-6
ITALIA: Beatrice Zeni, Chiara Zeni, Ludovica Stella. Dt Maddalena Pasquetti, ds Andrea Fiorini
FRANCIA: Oceane Pastor, Lucie Fabre, Sarah Essayie (Cassandra Guignon). Dt Stéphane Mauri, ds Olivier Clerc.
(2-1, 4-2, 7-2, 9-3, 11-4, 12-6)
40 pari: 3 per parte
Durata: 66 minuti
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12:20 (7 minuti fa)
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Missione compiuta per l’Italia che ricentra la doppietta per la gioia del presidente Edo Facchetti tradotta in prestigio e contributi. L’orgoglio di avere collaboratori e volontari top al livello delle Atp finals tanto care a noi piemontesi peccato per la mancata risposta di pubblico con i romani a snobbare l’evento. Nella città eterna inaugurata la pista da curling disciplina diventata moda con le bocce che vogliono sfruttare l’onda emotiva come il tamburello indoor che sperava di ancorarsi al boom del tennis. I progressi ci sono ben evidenti avendo tenuto a livello di numeri 14 e 9 nazionali come per il primo Mondiale del 2013 ed il prodotto è di qualità almeno a livello di prime 4 ma finché non si arriva ad un seguito popolare di appassionati disposti ad investire tempo e risorse il sogno olimpico diventa una chimera. Smaltita l’euforia e dato il giusto risalto ai giocatori dell’open salvatori della patria ci si interroga dell’effetto Mondiali sui prossimi campionati in anni ordinari se ci saranno i big rimborsati dalle società oppure come auspicato si formerà una nuova generazione di giocatori ad hoc al di fuori dalle zone vocate senza dover ricorrere al soccorso di atleti open o del padel altrimenti si potrebbe pensare con le stesse società a fare due campionati open ed indoor con nuove tempistiche più congeniali poiché ora come ora giocherebbero tutto l’anno più dei tennisti professionisti che hanno un mese di stop.
Diceva Pino Morino vecchio sodale di Aldo “Cerot” Marello (compiva gli anni durante il Mondiale) che i campioni sono degli esseri speciali come dimostrato da Umberto Pastrone, Lorenzo Tonon ed Eros Valentini magistralmente diretti da Luca Baldini e Nicola Valentini hanno compiuto l’impresa domando una Francia che faceva paura pur senza Florian Amet con Marius Gay, Florian Palau e Douglas Galant. Ormai va alla grande la comunicazione istantanea a discapito dell’approfondimento. Alcune note della supersfida.
Nel primo game l’Italia fa capire le intenzioni, nel secondo avanti 40-30 si va al pari con Pastrone fallo di fondo poi la reazione si gira 2-1. Secondo 40 pari non passa Pastrone, arriva il miglior momento dei galletti avanti 3-2 grazie ad un ricamo di Gay nel terzo 40 pari, 30-0 Baldini ferma il gioco ispirando il recupero da 0-40 ma Valentini è lungo. 4-2 Francia subito reazione gioco a 15, francesi si affacciano 4-3 40-30 ma Valentini è super e nel quarto 40 pari Gay non chiude, 4-4 Francia avanti 40-30 prima Valentini e poi un cambio ritmo di Pastrone consente di girare 5-4. Gioco a 15 per il 5 pari replica Italia 40-0 chiude Tonon a 30. Un ora di gioco 6-5 avanti 40-15 si arriva al quinto 40 pari Palau non chiude e Gay va lungo ai passi 7-5 con capitan Pastrone in grande spolvero. Il tecnico francese Frédéric Gounel cerca di rivitalizzare la squadra con il time out e gettando nella mischia il figlio Heliot per Gay ma Tonon scatenato 8-5, azzurri vanno 40-0 la Francia recupera si va alla sesta palla secca Valentini non passa 8-6. Francia 40-30 un Pastrone indemoniato conquista il settimo 40 pari e qui Tonon si supera.
86 minuti tirati e di altissimo livello ma il copione sta cambiando con l’Italia a non concedere più giochi ai francesi e conquistare il terzo Mondiale dopo quello di Castelgoffredo 2013 e Rovereto 2019. 9-6 gioco a 0 ed a 15 francesi in ginocchio incapaci di una reazione nonostante le provino tute con il rientro di Palau per Heliot Gounel tornando nell’assetto originale. 11-6 30-40 ancora Italia a segno Valentini nell’ottavo 40 pari. Ultimo gioco 15 Francia poi 3 punti per gli azzurri nono 40 pari con Valentini in mezzo può cominciare la grande festa.
ITALIA-FRANCIA 13-6
ITALIA: Umberto Pastrone, Lorenzo Tonon, Eros Valentini. Dt Luca Baldini, ds Nicola Valentini
FRANCIA: Marius Gay, Florian Palau (Heliot Gunnel), Douglas Galant. Dt. Frédéric Gounel, ds Olivier Clerc.
(2-1, 2-4, 5-4, 7-5, 9-6, 12-6)
40 pari Francia 4, Italia 5
Durata 108 minuti
L’Italdonne non trema e conquista il quinto mondiale sempre a spese della Francia. Le azzurre guidate da Maddalena Pasquetto con Andrea Fiorini forniscono l’ennesima prova convincente con le titolari Ludovica Stella e le sorelle Beatrice e Chiara Zeni tornate a disposizione dalle semifinali dopo il rientro a casa il primo giorno per l’ultimo saluto alla nonna. Le francesi dirette da Stéphane Mauri con Oceane Pastor, Lucie Fabre e Sarah Essayie partono con il piede giusto ma le azzurre trovano le contromisure girando 2-1: la prima fase è lottata fino al 5-2 dove le francesi si fanno rimontare. Provano il cambio di Cassandra Guignon per Essayie ma le italiane volano 9-2. Nell’ultima parte si assiste ad una reazione delle francesi che dimezzano 12-6 prima di cedere dopo un ora di bel gioco.
ITALIA-FRANCIA 13-6
ITALIA: Beatrice Zeni, Chiara Zeni, Ludovica Stella. Dt Maddalena Pasquetti, ds Andrea Fiorini
FRANCIA: Oceane Pastor, Lucie Fabre, Sarah Essayie (Cassandra Guignon). Dt Stéphane Mauri, ds Olivier Clerc.
(2-1, 4-2, 7-2, 9-3, 11-4, 12-6)
40 pari: 3 per parte
Durata: 66 minuti

