Capolinea Solferino, a fine campionato addio serie A: si ripartirà dalla D

Alla base della scelta problemi di gestione. Spazzini: «Vorrei che la società venisse ricordata per la sua onestà»

È primo nella massima serie e in corsa su tutti i fronti, il Solferino, ma a fine stagione chiuderà l’avventura ai vertici nazionali. Mario Spazzini dice basta: non solo per le difficoltà economiche crescenti, come tante altre società, ma soprattutto per il peso di una storia d’amore lunga 40 anni.

Una vita in campo

«Diciamo che abbiamo qualche problema - spiega lo storico patron solferinese -. Negli ultimi anni ho avuto problemi di salute, la società è sempre più vecchia, con gli sponsor è cambiato qualcosa e la burocrazia è insostenibile». La scomparsa dell’amico e sponsor Guerrino Mutti ha pesato: «Sono stato fortunatissimo ad avere un amico come lui. Oltre a badare al lato economico, era sempre con noi a seguire la squadra. Ma non c’è solo quello, è un insieme di tante cose».

Fatica nascosta

Dopo tanti anni al fianco di Mutti, il Solferino avrebbe potuto ridimensionarsi e tirare avanti: «C’era la possibilità di fare qualcosa ma non me la sono sentita. Va bene così, anche se dispiace tantissimo». Per Spazzini era arrivato il momento di dire basta. Ora non resta che godersi serenamente gli ultimi mesi di serie A: «Gli ultimi tre anni sono stati bellissimi e vogliamo finire in bellezza. Non per forza vincendo, ma vivendo insieme e in amicizia l’ultima stagione» . L’amore per il tamburello non scompare si ripartirà dalla serie D.

Effetto domino

Nuovi scenari di mercato. A vincere la lotteria è stata la Cavrianese, decisa a tenere in provincia l’enorme patrimonio tecnico solferinese. Alla corte di patron Tondini approderanno i fratelli Luca e Manuel Festi, oltre ai terzini Guerra e Grigoli: «Per fortuna siamo vicini, li andremo a vedere. Per me e la mia famiglia è arrivato il momento di goderci le partite dagli spalti». Rinuncia formalizzata anche dalla Federazione, costretta a correre ai ripari: nel 2026 retrocederà soltanto una squadra dalla A alla B e una dalla B alla C.

Il ricordo

Con la famiglia al proprio fianco Spazzini, 73 anni, ha dedicato anima e corpo al tamburello: «Sono 28 anni che siamo in serie A senza mai retrocedere e ai massimi livelli. 40 anni totali nello sport. Se l’ho fatto è perché mi piaceva, ma ora siamo arrivati al capolinea». Nelle ultime stagioni il Solferino ha vinto tutto il possibile, ma più dei trofei resterà il modo in cui ha affrontato questa avventura: «Vorrei che la società venisse ricordata per la sua onestà. Ci siamo divertiti, abbiamo lavorato tanto e non abbiamo mai fatto mancare niente a nessuno. Nessuno può rimproverarci niente».

Tweet

Dona al sito Tambass.org
E dai, offrimi un calice di vino!
Siate generosi, per favore

Meteo

giweather joomla module

Facebook Slider Likebox

Login

Facebook Slider Likebox

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare i contenuti. Per informazioni o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi la nostra Cookie Policy Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui Cookies e su come disabilitarli, potete visitare la nostra pagina di privacy policy.

  Accetto i Cookie da parte di questo sito.