Rocca adesso pensa al triplete

la premiazione del Rocca d'Arazzo (foto di Pier Giuseppe Bollo)

Domenica 9 agosto 2026 data storica per il Rocca d’Arazzo, dopo le finali perse nel 1990 e nel 2008 arriva il tanto sospirato  scudetto atteso 50 anni. Il condottiero Fulvio Natta è l’artefice con la società, con le meravigliose donne del paese della vittoria prima in Coppa Italia e ora l'agognato titolo e domenica 30 agosto alle 16 a Montaldo Scarampi sempre oltre Tanaro in un campo stile Rocca c’è la rivincita con il Montechiaro in Supercoppa con la ghiotta occasione di fare triplete! A Vignale c’erano i presidenti dei precedenti assalti Bruno Garrone con Vittorio Pesato figlio del mitico Vanni e Domenico Massano. C’è riuscita a sfatare il tabù Roberta Barbero sbirciando solo l'andamento essendo impegnata alla cassa (724 paganti una cornice meravigliosa) per poi gioire nelle ultime battute con il parroco don Roberto Zappino e la sindaca Laura Fontana. In un paese deserto la leggendaria Marisa Barbero a fare da sentinella e seguire dal commestibile via telefono gli aggiornamenti. Alle fine arrivò la pioggia o meglio le lacrime di gioia di quei dirigenti andati avanti Pierino Alciati, Leonardo Poggio, Carlo Delaude, Pierluigi Berta, Enzo Pucciarelli. Via alle danze con il chiassoso corteo con l’arrivo dei campioni, la cena con 150 commensali e fuochi d’artificio in una notte magica.

Nel muro di Rocca già esposto lo scudetto secondo il modello della pallapugno. I titolari Alessio Olivieri, Federico Belvisotti, Elia Volpe, Nicolas Accomasso e Gabriele Stetco. Le riserve Lele Bella (deus ex machina del progetto), Alessandro Campini e Fabio Pucciarelli, i dirigenti Marco Alciati e Stefano Garrone, il guardalinee Giuseppe Scip, lo speaker Claudio Rosso e i numerosi sponsor.

La finale durata oltre 3 ore non ha deluso le attese con coinvolgendo i presenti in una partita intensa e battagliata.

Inizia forte il Montechiaro con Ivan Briola in gran spolvero andando avanti 5-1 sfruttando la poca incisività di Elia Volpe. Il Rocca, cambiando assetto grazie alla solidità dei fondocampisti Alessio Olivieri e Federico Belvisotti, s’inquadra e si riporta sotto 5-4; scatto biancoceleste (6-4) poi la risposta dei rocchesi: 8-6.  Il presidente federale Edo Facchetti lascia la tribuna d'onore per mettersi in fondo dalla battuta, il posto di Sandro Vigna, la visuale migliore tanto la gara è palpitante. Tanti i 40 pari Il Montechiaro regge sino all’8-9 poi ulteriore allungo fino al 13-8. Preziosismo di Fulvio Natta che inverte i terzini dall'altra parte si fa vedere Luca Perotti, Federico Pavia esce dal match spianando la strada per la vittoria fino al 16-9 conclusivo. 
Doveroso l'onore delle armi al Montechiaro, grande società con i fratelli Marco e Daniel Viel e validi giocatori quali Manuele Tirico, Ivan Briola e Federico Pavia, Mirko Monzeglio, Luca Perotti e Erik La Pia e il jolly Davide Tirone diretti da Stefano Panzini e Maurizio Quilico. Sabato ancora festa a Rocca per il patrono ed ora testa alla Supercoppa.

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