il gruppo delle Giovani Promesse a Rilate giovani
Non è mai stata mia abitudine, parlare pubblicamente di questioni che potrebbero essere risolte semplicemente con una telefonata o un personale chiarimento. Ma se l'accusa si manifesta pubblicamente, trovo doveroso, almeno questa volta, fare alcune precisazioni.
Questa domenica si è svolto sul campo di Montechiaro, organizzato dall'asd Rilate, un bel torneo giovanile, per ricordare una personalità che ha dato tanto a questo sport, Bruno Bonanate. Di Bruno, conservo un piacevole ricordo, essendo stato mio allenatore ai tempi di Settime. Persona competente, acuta, dalla battuta pronta e soprattutto fine intenditore delle cose di campagna. Mi insegnò ai tempi cosa guardare nella compravendita di un vitello da ingrasso, lui che era stato commerciante.
Sia per il ruolo che rappresento, che per la profonda stima che avevo per Bruno, nel pomeriggio mi sono recato per seguire gli incontri giovanili, fino all'ultima partita che decretava la squadra vincitrice del torneo. Al termine, vedendo pronto il tavolo delle premiazioni, dopo un buon quarto d'attesa, mi avvicino a Beppe (Bonanate), per chiedere se fosse possibile iniziare le premiazioni, visto un contigente impegno a cui avrei dovuto partecipare di lì a poco. Beppe mi comunicava, che sarebbe continuato il rinfresco all'incirca per venti minuti e poi ci sarebbero state le premiazioni. Con mio personale disappunto, non potendo restare oltre, salutavo Beppe, il quale non pareva nemmeno molto dispiaciuto e mi recavo alla macchina. Credo non fosse passato un minuto, che dal parcheggio, gli autoparlanti del campo scandivano la voce di Beppe che comunicava l'inizio delle premiazioni. Non sono tornato indietro.
Durante la sua orazione pubblica, davanti ai presenti che poi mi hanno confermato le parole, Beppe asseriva l'assenza della Federazione e della mia persona, motivando secondo il suo personale parere, che la stessa Federazione non fosse così poi interessata all'attività giovanile.
Ecco il punto. Mi pare una bella presa in giro. Beppe è stato uno straordinario atleta dalla classe cristallina e dal talento smisurato. Auspicherei, che tutte queste sue doti straordinarie, le elargisse anche al suo “essere Presidente” e a comportarsi in maniera dignitosa durante queste situazioni.
Resta un po' di amarezza, non per me, ma quelle parole ingiustificate sull'assenza delle Federazione, vanno a oscurare l'entusiamo di tutti quei ragazzi e collaboratori, che dai campus, alle tappe del progetto Giovani Promesse, alle tante partite di attività giovanile, si prodigano per dare un'opportunità ai tanti giovani atleti che credono ancora nel tamburello.
Ci crediamo tutti nel tamburello, ogni a suo modo, ognuno nelle sue sfaccetture, ma di quelle parole Beppe, ne potevi sinceramente fare a meno.
Riccardo Bonando
Presidente Comitato Regionale Fipt Piemonte e Presidente Commissione Attività Giovanile.
