L'AMBIZIOSO ROCCA COL NUOVO PROGETTO VUOLE STUPIRE
Ormai da qualche anno Rocca d’Arazzo è considerata una delle grandi del tambass per cui non stupisce il salone comunale gremito per la presentazione della squadra a cura di Mauro Bosia con i saluti istituzionali della presidente Roberta Barbero, del sindaco Laura Fontana e delle autorità federali. Bosia ha ricordato l’amico Aldo “Cerot” Marello inarrivabile custode delle tradizioni culturali e sportive dei paesi in particolare Rocca dove il tambass è parte integrante riuscendo a mobilitare la comunità per il sostegno della squadra.
L’anima del nuovo corso Lele Bella ha puntato sul carismatico Fulvio Natta che pur da rivale facendoli piangere nel 1990 ha sempre avuto ammirazione per il paese ed anche per onorare la memoria dei tanti personaggi illustri scomparsi così da ricambiare l’affetto e la fiducia nel progetto al quale sta lavorando senza risparmio di energie da giugno. Abbiamo fatto un grande lavoro, per allestire una squadra giovane e di prospettiva molto valida rimarca Natta assumendosi la responsabilità sui risultati della squadra e nel frattempo tranquillizza tutti i tifosi e dirigenti del buon livello di preparazione raggiunto grazie a partite a libero, alla preparazione atletica e la cura dell’aspetto mentale per raggiungere la forma giusta così da affrontare le due ore di gara come impone una squadra che voglia veramente vincere.
Il grazzanese si afffida alle certezze consolidate nella bella stagione 2024 con gli oro-nero Elia Volpe ed Alessio Olivieri aggregandoli insieme Federico Belvisotti, Nicolas Accomasso il confermato Gabriele Stetco ed i rocchesi Lele Bella, Alessandro Campini ed il gradito ritorno in attività di Fabio Pucciarelli. Dirigenti accompagnatori Marco Alciati e Stefano Garrone, guardialinee Giuseppe Sclip e lo speaker Claudio Rosso. Doverosi ringraziamenti per l’associazione Amici della Rocca anima del paese, gli indispensabili sponsor molto partecipi, l’entourage fatto di volontari e tifosi a dare quella marcia di in più a confermare il fusà di Rocca in uno dei campi più indigesti per gli avversari.
Il capitano Elia Volpe è ben ambientato essendo al secondo anno e vuol ripagare la fiducia dando grandi soddisfazioni credendo nel progetto e nei compagni determinati e motivati a prepararsi a dovere facendo sacrifici. Scottato lo scorso anno dove arrivarono “solo” le semifinali sia in campionato e sia in Coppa Italia è restio a proclami senza nascondere la consapevolezza di poter raccogliere i frutti del lavoro svolto sciorinando un livello di gioco da aspirare come obiettivo all’ingresso nei quattro per lottare per un posto in finale mancante dal 2008.
