Cinaglio - Carpeneto 7-13
CINAGLIO: Valle C., Belluardo, Gamarino, Berruti, Cozza, Oggero e Maschio
CARPENETO: Fanzaga, Baggio, Basso A., Occhipinti, Carletti, Caneva e Olivieri
terna arbitrale CARLEVARO ACCORNERO PORRATO
2-1, 2-4, 2-7, 3-9, 6-9, 7-11, 7-13 DURATA 2 ore e 30 minuti
PARTITI CON VALLE e BELLUARDO in fondo e GAMARINO in mezzo con BERRUTI (SOSTITUITO DOPO IL PRIMO 15 PER INFORTUNIO MUSCOLARE da OGGERO) e COZZA, e MASCHIO in panchina, ma già al secondo trampolino svaniva ogni sicurezza. Ai primi errori la squadra si svuotava di energia e convinzione soprattutto in VALLE che poteva essere l'unica arma in nostro possesso e si passava quindi ad un pesante parziale di 2-7 sul quale entrava MASCHIO a fondo campo con avanzamento di VALLE a centro campo. Improvvisamente si riaccendeva il morale e si passava ad un 6-9 INCORAGGIANTE ma proprio qui al primo gioco nuovamente perso si sgretolavano le nostre speranze.
Siamo al giro di boa del nostro primo campionato di serie A e la classifica non è certo incoraggiante, abbiamo avuto diverse vicissitudini fisiche con PAVIA che perdura per tutto l'anno, BELLUARDO MASCHIO ed ora anche BERRUTI ma nonostante ciò potevamo avere tranquillamente 5 punti in più e trovarci ora a 8 punti cosa che sarebbe stata più che mai dignitosa, anche se in ultima posizione.
I ragazzi hanno dimostrato solo a sprazzi il loro vero valore e quando ci sono riusciti abbiamo eccome impensierito gli avversari ma purtroppo tranne in 2 partite dove il capitano VALLE si è comportato da vero leader siamo riusciti a fare punti, nelle altre ci siamo sempre spenti alla prima difficoltà.
La classifica ora ci penalizza pesantemente e quindi è poco realistico parlare ora di salvezza ma vorrei che tutti i giocatori provassero a mettere sul campo le loro qualità che anche se inferiori a molti degli avversari incontrati e questo ci permetterebbero almeno di lottare ad armi pari.
Il Cinaglio è arrivato in serie A con loro e con la tranquillità di un ambiente che ha sempre fatto più della passione che di altro il proprio cavallo di battaglia, mi rendo conto che non sia facile essere entusiasti ora guardando al classifica ma vorrei davvero che tutto l'organico facesse un cambio di mentalità, il piangersi addosso ed il non provarci a credere è troppo riduttivo per chi come noi partiti dal nulla siamo arrivati fino in serie A.
Sabato si ricomincia e servono attributi e spavalderia per affrontare nel modo corretto il girone di ritorno, voglio vedere finalmente in campo tutta la determinazione che lo scorso anno ci ha sempre accompagnato. Ora vorrei vedere visto che siamo da tutti oramai giudicati spacciati la squadra giocare con meno timori e chissà che non si vedano delle belle partite e poi a fine anno si tireranno le somme.
Io personalemente e lo ripeto sempre non ho l'abitudine a mollare alla prima difficoltà perché le difficoltà fanno parte della vita e lo sport è anche una palestra di vita.

