
Il mondo del tamburello piange la scomparsa di Silvano Amerio. In campo era chiamato “Braccio” perché era solito colpire la palla usando il “pugnetto”
GABIANO – Mercoledì 4 novembre è mancato Silvano Amerio, detto “Braccio”, 77 anni, pensionato, con un passato da cuoco ma soprattutto da giocatore di tamburello a Gabianodove è nato il suo soprannome “Braccio” in quanto nel suo ruolo di “spalla” da fondo campo era solito colpire la palla usando il “pugnetto” per dare più intensità al colpo. Una volta smessi i panni di giocatore è stato un grande appassionato del bel gioco del tamburello e ha frequentato fino agli ultimi giorni i campi di tamburello di tutto il Monferrato dove, grazie alla sua simpatia era conosciuto e benvoluto da tutti. È stato amico di tutti i grandi campioni del passato come Cerot, Angelo Uva, Conrotto, ma anche dei campioni più recenti del Callianetto e dei giocatori delle squadre del muro: tutti apprezzavano i suoi commenti sulle partite e i suoi giudizi sui giocatori in quanto era un vero intenditore del bel gioco del tamburello.
Lascia la moglie Carla, i figli Katia e Massimo con Letizia, il fratello Mauro, la sorella Anna con Gianfranco, nipoti e cugini.
Non dimenticherò mai quella memorabile domenica del novembre 2015. Silvano Amerio lo ricordo così
http://www.tambass.org/index.php/eventi/3061-gabiano-festa-di-leva-musica-amicizia-e-tamburello
