
Attestato di benemerenza a Giancarlo Grasso per l'eccezionale percorso sportivo e umano che lo ha visto protagonista per decenni ai massimi livelli della pallapugno, distinguendosi sia come giocatore che come direttore tecnico com 31 campionati disputati in Serie A da atleta, numerosi titoli conquistati e una lunga carriera dirigenziale caratterizzata da competenza, passione e visione, ha rappresentato un punto di riferimento costante per la squadra e per l'intera comunità sportiva. Il suo impegno, la sua dedizione e la capacità di trasmettere valori sportivi autentici restano un patrimonio prezioso per Monticello. I grandi campioni montecellesi a cura di Elio Stona.
Marco Parussa, Elio Serafino e Giancarlo Grasso sono tre cugini primi diventati tutti Campioni d'Italia. Il simpatico siparietto sulla data del debutto di Massimo Vacchetto in serie A. Ha allenato giocatori vincitori di 7 Balun d'Or
GIANCARLO GRASSO
Giancarlo Grasso, conosciuto come Moreto, nasce a Bergolo il 9 novembre 44 e si trasferisce a Monticello d'Alba il 3 marzo 1964. Il 27 marzo 71 si sposa con Caterina Stegiano nella chiesa di Valle Rossi di Sommariva Perno.
Inizia fin da piccolo a giocare a balun e nel 1963 vince il campionato libero CSI per il gruppo sportivo Bergolo assieme a Sergio Viglione, Giorgio Vola e Renzo Grasso. Il suo ruolo è quello di terzino al muro (lui sostiene spalla). Soprannominato Moreto per via della sua carnagione scura e l’indole alquanto ciarliera tanto che i suoi colleghi dicevano di lui scherzando, che vinceva più punti con la lingua che con il pubblico. In realtà è stato uno dei più grandi terzini di quegli anni con Sergio Blengio e Mauro Nada. Nel 65 gioca in Serie B per la 100 Torri Alba con Sergio Viglione e Francesco Gioetti. Ma il 65 è anche l'anno del suo debutto in Serie A come riserva di Sergio Blengio a fianco del monticellese Franco Gallo. Giocherà nel massimo campionato fino al 1994 per ben 30 anni consecutivi.
L'esordio da titolare nella massima serie non poteva essere migliore in quanto nel 1966 vince il suo primo scudetto. La società è la Don Dagnino di Andora e il suo capitano è il mitico Felice Bertola. Completano la squadra Piero Galliano, Mauro Nada e Franco Ugo.
Nel 1967 gioca per la Spe Cuneo con il capitano Giovanni Aschieri perde in finale contro Felice Bertola. Lo scudetto viene bissato nel 1968 ancora con la Don Dagnino di Andora il nuovo capitano è Donato Feliciano i suoi compagni sono Piero Galliano e Giovanni Baldizzone. Con Donato Feliciano gioca anche i campionati 1969 per la Torre di Cairo Montenotte, quinti in classifica finale del 1970 per la Don Dagnino di Andora, quarta in classifica finale e del 1971 per l'Unione Sportiva Canalese di Canale sesti in classifica finale. Con il capitano Lorenzo Gili nel 1972 gioca per la Spec Cengio ottavi a fine campionato. Al suo fianco c'è suo cugino, il diciannovenne Elio Serafino. Nel 1973 per l'Unione sportiva Quaglia di Diano Castello, decimi in classifica, nel 1974 e 1975, gioca per l'USPE Torino quinti in classifica finale nel 74 e ottavi nel 75. Nel 76 gioca per la Cascata di Verduno, capitano Giovenale Olocco, settimi in classifica finale. Il terzo scudetto arriva nel 1977 ancora a fianco di Felice Bartola, con Ivo Berardo e Alberto Rigo la società è la Pallonistica Albese. Nel 78 è alla Subalcuneo con il capitano Augusto Arrigo e ancora con Elio Serafino sesto posto finale. Con l'Uspe Torino, capitano Walter Belmonte nel 79, quinti in classifica finale e con Miriano Devia nel 1980, sesti in classifica finale. Nel 1981 di nuovo con Felice Bertola ad Alba per la Marchesi di Barolo. Perdono la finale contro Berruti, ma Giancarlo sfodera una delle sue migliori prestazioni.
Nell'82 ritorna con la Don Dagnino di Andora del capitano Riccardo Aicardi. Giancarlo gioca anche da centrale dopo l'infortunio di Di Vizio. Sono terzi a fine campionato. stessa società e stesso capitano anche nel 1983 con il quinto posto finale.
Grandi traguardi con la Santo Stefanese Agrifull di Carlo Balocco. Nell'84 giungono secondi, ma nel 1985 arriva il quarto scudetto assieme a Carlo Balotto, Francesco Gili e Roberto Dalbenzio e Giancarlo Assolino. Sempre a fianco di Carlo Balocco, nel 1986 gioca per la Spe Musso di Canale con il quarto posto finale.
Nell'87 ritorna a fianco di Felice Bertola con Pallonisti Calvese sesti. Nell'88 è a Mondovi per la Merlese con Livio Tonelli e ancora con Elio Serafino. Quinti a fine campionato. Nell'89 gioca per la Spec Cengio capitano Rodolfo Rosso. Quinti in classifica nel 90 affianca Stefano Dogliotti a Cortemilia giungono quarti. Nel 91 ritorna con Rodolfo Rosso per la Pro spigno. Perdono la finale contro Molinaria. Terzo posto finale nel 92 a Caraglio con Flavio Dotta. Nel 93 con la Doglianese di Giorgio Vacchetto perde la finale contro Dotta.
Il suo ultimo campionato, quello del 94, Giancarlo che ha 50 anni lo gioca con la casacca dell'Albese Sant'Orsola, dove ricopre anche il ruolo di direttore tecnico. Suoi compagni sono Rigo, Rosso, Voglino, Bonino, Bosca e Bosticardo. anche l'anno successivo, il 95 e lo vedrà come direttore tecnico sulla panchina albese. Nel corso della sua carriera contribuisce anche alla conquista della Coppa Italia del 1983 da parte della Don Dagnino e del 1991 da parte della Pro Spigno. Terminata la carriera agonistica ne inizia una lunga allenatore che sarà costellata da numerosi successi. Nel 1995, su richiesta dell'allora sindaco Giovanni Blengio, fonda la pallonistica monticellese alla cui presidenza sarà chiamato Felice Cornaglia che la guiderà per 25 anni fino alla sua morte il 9 gennaio 2020.
Nel 1996 con la Maglianese di Stefano Dogliotti perde la finale contro Sciorella. sempre con la Maglianese, ma con Flavio Dotta, capitano, nel 97 arriva la semifinale e nel 98 arriva a giocare la finale scudetto, ma nella gara di ritorno Dotta si infortuna e Giuliano Bellanti ha via libera verso il titolo. Nel 99 arriva ai quarti di finale. Ecco questa foto è stata fatta proprio nel momento in cui si è infortunato Dotta. Sì questa di destra nel 2000 è alla Monticellese sempre con Flavio Dotta, arrivano al quinto posto in in classifica finale.
Nel 2001 alla Monticellese arriva Alberto Sciorella, con il quale Giancarlo formerà un eccezionale binomio vincente fino al 2009. Nel 2001 scudetto e Supercoppa. Nel 2002 scudetto e Coppa Italia. Nel 2003 Coppa Italia. Nel 2007 semifinalista Supercoppa nel semifinalista nel 2005 e finalista nel 2006 finalista in Coppa Italia nel 2008. A Monticello è anche direttore tecnico nel 2004 e nel 2009.
Dal 2007 al 2013 partecipa alle prime sette edizioni del torneo benefico “Un pugno alla sete” aggiudicandone come direttore tecnico ben cinque e arrivando secondo nelle altre due.
Nel 2010 approda la Pro Paschese e con Paolo Danna vince subito sia lo scudetto che la Coppa Italia di Serie A. Nel 2011 è direttore tecnico dell'Albese di Massimo Vacchetto e giunge in finale, poi persa contro Bruno Campagno. Si rifà però l'anno successivo, il 2012, aggiudicandosi sempre con Massimo Vacchetto e per i colori dell'albese scudetto Coppa Italia e Supercoppa.
QUANDO HA DEBUTTATO MASSIMO VACCHETTO IN SERIE A?
Elio: A proposito di Massimo Vacchetto, frutto del vivaio monticellese, Giancarlo lo fa debuttare in Serie A il 25 aprile 2009, non ancora sedicenne.
Giancarlo: No Elio, lui compie gli anni il 4 maggio e fino a 16 anni, se non hai 16 anni non potevi esordire. Ho aspettato il 4 maggio a Dogliani.
Elio: siccome tu questa cosa me l'avevi già detta quando ci siamo incontrati, io sono andato a vedere i giornali dell'epoca
Giancarlo: non è questione di giorno più o giorno meno, però il problema che a 16 anni non puoi far esordire un giocatore in Serie A, però i giornali parlano di quelle date.
Giancarlo: allora, lui è nato il 4 maggio 93. Esatto. Ed ha debuttato il 25 aprile 2009. Eh, ma ci sono anche le foto, eh, le ho fatte io quelle foto lì, quindi ce la data. Sì, c’è ci sono i giornali e ci sono le date sulle fotografie; quindi, lo fai debuttare a San Biagio Mondovì al posto di Alberto Sciorella contro Dutto e il successivo 9 maggio come capitano titolare a Dogliani contro Galliano.
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Nel 2013 ritorna alla Monticellese dove guida Enrico Parussa nel campionato di serie C1. Nel 2014 affianca Alberto Bellanti sulla panchina della Serie A con il capitano Andrea Dutto. Nel 2015 e nel 2016 è a Cortemilia ancora con Enrico Parussa, sempre in Serie A torna alla guida della Monticellese nel 2017 e vince subito la Coppa Italia di Serie B e perde in finale quella del 2018 con il capitano Fabio Gatti. Senza dimenticare che cinque giocatori da lui allenati si sono aggiudicati sette delle 16 edizioni del Balun d’Or: Paolo Danna nel 2010, Massimo Vacchetto nel 2012, 2021, 2022, 2025, Daniel Giordano nel 2015, Alberto Sciorella nel 2016.
Nel 2019 vince lo scudetto di Serie B con Marco Battaglino, dopodiché lascia il mondo della pallapugno e come quando aveva iniziato iniziato lo fa con la conquista di un trofeo, uno dei tanti della sua lunghissima carriera.
