In campo i giovani e i campioni affermati. in foto i Serci e i Mandula
La società sportiva Mezzolombardo tamburello con un torneo amichevole, andato in scena nella giornata di domenica ha voluto ricordare tre persone che tanto hanno dato a questa disciplina. Queste sono Bruno Pallaver, Guido Bert e Livio Zeni. Nella mattinata si sono visti in campo gli esordienti con le squadre Rallo, Mezzolombardo e Tesero. I giovani campioni del futuro hanno dimostrato di avere tanto talento e con il tempo e i consigli dei loro allenatori riusciranno a crescere e ad arrivare nei massimi campionati nazionali. Le sfide si sono svolte con una durata di 20’. Nel pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 15 in campo due squadre composte da giocatori ormai affermati ovvero i Serci e i Mandula. Nei Serci hanno giocato Daniele Bert, nipote di Guido, Federico Zeni, nipote di Livio, Mirco Campolongo, Eros ed Enea Valentini. Nell’altra squadra, denominata I Mandula, in campo Franco Zeni (IN FOTO), figlio di Livio, Yohan Pierron, Federico Merighi, Gabriel Weber e Damiano Lucin. L’evento è stato fatto per ricordare tre grandi appassionati di tamburello e all’insegna dello star insieme e del divertimento, valori che nello sport, soprattutto a livello giovanile, non dovrebbero mai mancare. Al termine le premiazioni, fatte con il presidente della società rotaliana Paolo Cappelletti e il presidente del comitato provinciale di Trento Franco Panizza. Un ringraziamento oltre alle squadre e ai membri del direttivo del Mezzolombardo è andato ovviamente gli arbitri, fra i quali era presente Ermanno Pallaver, figlio di Bruno. Buona la presenza di pubblico, ma a Mezzolombardo, il tamburello si sa è uno sport molto amato e gli spettatori allo sferisterio intitolato a Livio Zeni sono sempre numerosi.