
il gruppo del Rocca festeggia con la Coppa Italia (foto di Pier Giuseppe Bollo)
MONTECHIARO 4
ROCCA: Elia Volpe, Alessio Olivieri, Federico Belvisotti, Nicolas Accomasso, Gabriele Stetco.
MONTECHIARO: Manuele Tirico, Federico Pavia, Ivan Briola, Luca Perotti Mirko Monzeglio
Inizia Montechiaro battuta 0-6, 1-8, 2-10, 3-12, 4-14
40 pari Rocca 7 Montechiaro 1
C’era Bruno Garrone 92 primavere ad assistere al primo successo assoluto del Rocca d’Arazzo la vittoria della Coppa Italia che sperano Oltretanaro sia solo la prima di una lunga serie di successi. Titolo atteso a lungo quindi leciti i festeggiamenti con fuochi d’artificio e cena improvvisata con la Coppa a centro tavolo condita da tanta euforia e piacere di stare insieme.
E’ stata un’impresa, una lezione di tamburello da parte di una società che deve camminare a testa alta per come si sono comportati i giocatori prima di tutto bravi ragazzi, un grande messaggio con i valori sportivi e senso della comunità come base fondante.
L’ex presidente Domenico Massano dedica il successo a personaggi indimenticabili come Pierino Alciati, Leonardo Poggio, Carlo Delaude, Enzo Pucciarelli.
Sul piano sportivo la gara nella caliente fossa dei leoni intitolata a Roberto Carni è stata una stesa memorabile con il quotato Montechiaro a non trovare il bandolo della matassa per contrapporsi al gioco espresso dai ragazzi diretti da Fulvio Natta che iniziano subito facendo il pieno dal rimando avendo la meglio nei primi 5 40 pari a testimonianza di giochi comunque combattuti in cui si è dovuto ricorrere alla pallina secca sempre interpretata meglio dai rocchesi. Una chiusura di Federico Pavia nel sesto 40 pari consente al Montechiaro di uscire dalla casella zero e girare 8-1. Nella seconda parte la squadra al comando centrando due giochi a trampolino riesce a tenere a bada i tentativi di rientrare in partita dei biancocelesti per controllare con autorevolezza e senza correre rischi la partita che in modo lineare si avvicina al traguardo per i festeggiamenti di rito con gli umori contrapposti non nascondendo la delusione dell’entourage montechiarese che auspicava un copione diverso anche se le avvisaglie su di un precario stato di forma erano emerse già nella sofferta vittoria ai supplementari con il Portacomaro e le voci di mercato su una migrazione a Calliano il prossimo anno di metà squadra non ha contribuito ad aumentare la serenità.
Il condottiero Fulvio Natta rimarca l’eccezionalità del trionfo ottenuto contro avversari di grande valore a cominciare da Federico Pavia considerato il più forte, Manuele Tirico titolato come miglior giocatore al largo al Roberto Carni, Ivan Briola 15 anni in serie A open, Mirko Monzeglio miglior terzino al largo con esperienza da vendere.
Stefano Panzini e Maurizio Quilico alla guida del Montechiaro non cercano alibi complimentandosi in primis con gli avversari autori di una grande prova mentre i suoi non hanno giocato meglio di domenica e contro una squadra più forte il divario è emerso. Gioco troppo corto e tanti errori, senza la giusta cattiveria lasciandoli giocare in fiducia e pur arrivando tante volte all’ultima pallina mancava sempre qualcosa per capovolgere la situazione. Anche i correttivi attuati come gli spostamenti di un non incisivo Pavia al largo ed anche in mezzo non hanno cambiato l’inerzia dell’incontro. Ora si torna sui campi in asfalto nel doppio confronto di semifinale col Portacomaro sperando in.positive sensazioni.
Sul.fronte Rocca Fulvio Natta condivide il merito con la società e gli sponsor più i giocatori scesi in campo ripagato della loro fiducia seguendo con profitto le indicazioni ricevute. Da buon trifulau non svela appieno i segreti messi in atto per l’occasione anche se s’intravede una proficua frequentazione del campo contribuendo a rimetterlo a lucido grazie pure all’impegno dei moncalvesi Enrico Bacchiella, Christian Accatino e Stefano Micco per tornare protagonisti con squadra che porti avanti la tradizione. Grande prestazione di Alessio Olivieri che si avvicina ai migliori interpreti della fossa come Sandro Ferrero, felice l’intuizione di sollevarlo dalla battuta con un propositivo Elia Volpe. L’essere gruppo, squadra ha permesso di far decollare il centrale Federico Belvisotti mentre ai terzini Nicolas Accomasso e Gabriele Stetco è stata chiesta una prestazione di qualità da esaltare il gioco del trio arretrato. Successo che mette pressione ai prossimi avversari a cominciare dal Vignale di scena sabato nel fusà, la prima prova del nove.
Semifinali andata: sabato 18 luglio ore 16:30 Rocca-Vignale, domenica 19 Montechiaro-Portacomaro
Semifinali ritorno: sabato 25 luglio ore 16:30 Portacomaro-Montechiaro, domenica 26 Vignale-Rocca.
al centro il montechiarese Ivan Briola in azione (foto di Pier Giuseppe Bollo)